La meditazione è una pratica che origina nel buddismo volta ad aumentare la consapevolezza del momento presente e del luogo presente. Modifica la risposta mentale agli eventi stressanti e alle negatività
Permette di migliorare la propria presenza mentale e di correggere modi acquisiti di pensiero
Se i nostri pensieri impattano il nostro comportamento e le nostre risposte mentali e biologiche allora possono essere dirimenti nella gestione dello stress
I ricercatori hanno prima ipotizzato e poi sperimentato che questa pratica ha un impatto sulle patologie neuro-degenerative, esempio m.Alzheimer e M. Parkinson, demenza, schizofrenia, ansia, disturbo post traumatico da stress e ansia sociale.
Tali benefici si sono evidenziati poi nelle patologie croniche degenerative come ipertensione, diabete mellito, obesità ma anche patologie come la fibromialgia e il dolore cronico
La meditazione esercita un effetto antiinfiammatorio sull’organismo attraverso la riduzione della produzione di citochine pro-infiammatorie (IL-1, nk-fb, Proteina C reattiva), un miglioramento dello stato immunitario (Aumento linfociti T CD4+)
Esercita un effetto sulla lunghezza dei telomeri aumentandola e questo ha un importante riflesso sulla longevità cellulare (effetto anti-age)
Ha un effetto antiipertensivo in quanto stimola il sistema parasimpatico e riduce l’attivazione del sistema simpatico riducendo il livello di epinefrina e norepinefrina circolanti
Ha un effetto di riduzione del rischio cardiovascolare per la riduzione delle LDL e delle citochine e dei geni pro-infiammatori
Nata per aumentare la propria consapevolezza ed essendo efficace nel ridurre lo stress e la risposta allo stress, modificare la percezione di noi stessi e del nostro ambiente e generando emozioni positive la meditazione ha un enorme impatto sulle patologie psichiatriche e neuro-degenerative
La meditazione ha mostrato efficacia nella riduzione dell’ansia, delle idee suicidarie e dei comportamenti a rischio suicidario
Ha mostrato di essere efficace nel migliorare la capacità sociale e ridurre il senso di solitudine
Uno studio che si è avvalso della RM funzionale ha dimostrato nei meditanti una riduzione dell’attivazione dell’amigdala in condizioni di stress correlato ad un miglioramento dell’ansia e della depressione.
Ha dimostrato in particolare un miglioramento dei sintomi del disturbo post traumatico da stress
Commento allo studio “Meditation and Its Mental and Physical Health Benefits in 2023” a cura del Dr Matteo Munari
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